

In un angolo rurale dell'Emilia, due neonati, Olmo e Alfredo, crescono sotto lo stesso cielo, simboli di un'epoca che cambierà radicalmente le loro vite. Mentre il mondo attorno a loro si infiamma con scioperi e conflitti, le differenze sociali tra i due ragazzi emergono, con Olmo che abbraccia le lotte contadine e Alfredo che si trova a dover fronteggiare il peso della sua eredità. Con l’ascesa del fascismo, le loro strade si biforcano, mettendo in luce le tensioni di una società divisa. Negli anni '30, Olmo, dopo aver subito la perdita della moglie, si dedica anima e corpo alla sua comunità come norcino, continuando a combattere per la giustizia sociale, mentre Alfredo si ritira in una sicurezza apparente, ignaro dei tumultuosi eventi che lo circondano. L’inevitabile ritorno del passato emerge il 25 aprile 1945, quando il destino dei padroni è messo in discussione, e il riavvicinamento tra i due amici offre una riflessione profonda sulla lotta di classe, intrisa di melodramma e confronti ideologici.