

Roma, 1825: nel cuore di una città intrappolata sotto il giogo di un pontificato conservatore, il regime di Leone XII si sforza di soffocare ogni scintilla di autonomia. In questo clima teso, il cardinale Agostino Rivarola trama nell'ombra, orchestrando manovre subdole per mantenere il controllo sulle vite dei cittadini. Gli ebrei vivono segregati nel Ghetto, vittime di un incessante ciclo di umiliazioni e tentativi di conversione forzata. La polizia vigila attentamente, imponendo un coprifuoco rigidissimo e limitando la libertà di movimento, mentre i proprietari di taverne sono costretti a servire i loro clienti in modo da non disturbare la quiete apparente di una società in fermento.