

In "My Winnipeg", Guy Maddin ci conduce in un viaggio surreale attraverso la sua città natale, Winnipeg, un luogo intriso di ricordi e folklore. La narrazione si snoda tra il documentario e la finzione, mentre Maddin esplora la sua infanzia e i legami familiari, rivelando un mondo di fantasmi e immagini oniriche. Il conflitto centrale emerge dalla tensione tra il desiderio di fuggire da un passato opprimente e la necessità di confrontarsi con le proprie radici. In un'atmosfera nostalgica e a tratti comica, l'autore si sforza di ricostruire un'identità perduta, rivelando le sfide di accettare il proprio passato mentre cerca un futuro migliore.