

Nell'arco di otto giorni, la storia si snoda attorno a Renato Caccioppoli, un geniale matematico napoletano travolto da una profonda crisi interiore. Ritrovato in una stazione, svuotato e disorientato, la sua esistenza si fa parallela a quella di un vagabondo che ha smarrito il senso della vita. Il suo rientro tra le mura domestiche è accolto da amici e familiari, pronti a lottare contro un'ombra di disillusione che avvolge la sua mente brillante. Le conversazioni si alternano tra tentativi di salvare la sua anima e il peso di una società che giudica senza comprendere. I funerali si trasformano in un rituale di facciata, dove i veri sentimenti si celano dietro parole convenzionali, lasciando un vuoto incolmabile.