
Nel cuore dei vivaci Mercati Generali, un umile custode dei servizi igienici, noto tra i locali come “il Verme”, si ritrova intrappolato in una spirale di scommesse. Ogni volta che riesce a raccogliere qualche spicciolo dagli utenti, è spinto dall'irresistibile impulso di investire tutto sulle corse dei cavalli, ritornando poi con il morale a terra e un debito crescente sulla coscienza. La sua esistenza è ulteriormente complicata dal suo legame con Mitraglia, un uomo d'affari che, afflitto da frequenti crisi renali, si rifugia nel suo pisciatoio preferito. Le sue visite costanti diventano per il Verme un punto di riferimento, un simbolo del suo destino incerto, poiché le scelte imprudenti del custode potrebbero costargli non solo il lavoro, ma anche la libertà di sognare un futuro migliore.