

In un tranquillo sobborgo, una madre single, interpretata da Mary-Louise Parker, si impegna a crescere i suoi due figli autistici, mentre cerca di conciliare la sua vita personale e professionale. La sua lotta quotidiana si intensifica quando i ragazzi scoprono la passione per la corsa, un'attività che sembra rappresentare una via di fuga sia per loro che per lei. Tuttavia, il loro crescente talento attira l'attenzione di una comunità che non è sempre pronta ad accettare le differenze. Tra sfide sociali e pregiudizi, la madre si trova a dover affrontare non solo le insicurezze dei figli, ma anche le sue, mentre cerca di dimostrare che il loro potenziale è illimitato. La corsa diventa così un simbolo di speranza e resilienza in un mondo che fatica a comprendere.