

Miles Davis, figura carismatica e ribelle del panorama musicale, ha sempre trovato la sua voce al di là delle convenzioni. A partire dalla fine degli anni '60, con un audace passo verso l'ignoto, il leggendario trombettista ha deciso di abbandonare l'acustica per abbracciare l'elettrico, rompendo gli schemi di un genere tradizionalista. Questa evoluzione audace non solo ha scatenato reazioni di disapprovazione tra i puristi del jazz, ma ha anche catalizzato un cambiamento radicale nella sua musica, portandolo a esibirsi al Festival dell'Isola di Wight nel 1970 di fronte a un pubblico massiccio. Il documentario offre uno sguardo intimo sulla sua lotta per farsi accettare e sul modo in cui ha sfidato le norme, trasformando la scena musicale con la sua visione unica.