

Metello, un giovane la cui vita è segnata dall'improvvisa perdita dei genitori, si immerge nel mondo del lavoro come muratore in un cantiere dominato da un ingegnere che ha rinnegato le sue radici. Quest'uomo, ora una figura autoritaria e insensibile, sfrutta i suoi dipendenti, dimenticando le lotte del passato. Dopo un violento scontro con le forze dell'ordine in una manifestazione a sostegno di un muratore anarchico deceduto, Metello viene incarcerato. Al suo rilascio, lo attende Ersilia, la figlia dell'ingegnere, intrappolata tra le aspettative del padre e la compassione per i lavoratori. Mentre a Firenze si diffonde il fervore socialista, Metello si trova a dover scegliere tra la fedeltà ai suoi vecchi ideali anarchici e la lotta per una vita migliore, affrontando un conflitto interiore sempre più intenso.