

Mangelhorn è un artigiano delle chiavi, il cui laboratorio è un labirinto di serrature e metalli, perfettamente ordinato eppure intriso di un freddo silenzio. Nella sua dimora, le pareti raccontano storie di un amore lontano: lettere d'amore destinate a Clara, mai ricevute, che giacciono accumulate, testimoni di un passato che continua a tormentarlo. Questo legame, ormai svanito, lo ha trasformato in un uomo solitario, avvolto in un velo di nostalgia che lo isola dagli affetti e dalle opportunità che la vita potrebbe offrirgli. Mangelhorn si ritrova così intrappolato in un ciclo di rimpianti, incapace di liberarsi dalla morsa di un'affezione che sembra strappargli la possibilità di un futuro.