

Nella Londra turbolenta degli anni '60, un pioniere della psichiatria, RD Laing, decide di abbracciare un approccio radicale e umanistico per affrontare la malattia mentale. Invece di confinare i pazienti in istituti, crea un rifugio innovativo a Kingsley Hall, dove la libertà di espressione e la condivisione delle esperienze diventano strumenti terapeutici. Qui, un gruppo eterogeneo di individui fragili e coraggiosi, ognuno con le proprie cicatrici, si ritrova a esplorare confini imprevedibili tra normalità e follia, mentre Laing si sforza di sfidare le convenzioni. Il loro percorso comune diventa un viaggio di scoperta, alimentato da tensioni interne e dall'ardente desiderio di essere compresi.