

Salvatore Lucania, noto come Lucky Luciano, è emerso come il re incontrastato del crimine negli Stati Uniti a partire dal 1931, a seguito di una sanguinosa epurazione dei suoi rivali. Nel 1946, dopo una lunga carriera di potere e intrighi, il governatore Thomas E. Denwey, prima suo accusatore, lo allontana dagli Stati Uniti, costringendolo a rifugiarsi nella sua terra d'origine, in una Napoli vivace ma tumultuosa. Sebbene Lucky cerchi una vita di quiete e introspezione tra le strade affollate e i vicoli stretti, il suo nome continua a risuonare nelle ombre, alimentato da sospetti e dicerie che lo collegano a un vasto e insidioso traffico di sostanze illecite.