

Nel tumultuoso 1944, Roma si trova nel bel mezzo di una tempesta, con le sue strade avvolte da un'atmosfera di paura e oppressione. La comunità ebraica, minacciata dai soldati tedeschi, è costretta a sottostare a un'ingiunzione draconiana: mettere insieme una somma enorme di oro, un sacrificio simbolico per la loro sopravvivenza. Mentre gli abitanti cercano di mantenere la loro umanità, la tensione cresce, rivelando le fragilità e le speranze di un popolo in procinto di lottare contro l'ingiustizia, sfidando la sorte in una corsa contro il tempo. In questo quadro, l'impegno collettivo diventa una questione di vita o di morte, ma le promesse di salvezza si rivelano fragili come carta velina.