

Liolà è un uomo di spirito indomito, libero da vincoli affettivi ma con un passato complesso, essendo padre di una numerosa progenie avuta da donne diverse. Gestisce un piccolo emporio di elettrodomestici, muovendosi tra le abitazioni del quartiere in cerca di affari e avventure. Quando la signora Azzara e la figlia Tuzza si rendono conto che il motore del loro aranceto è guasto, non possono fare a meno di chiamarlo. Nonostante l'iniziale riluttanza, Liolà accetta l'incarico dopo che Tuzza gli confida di aspettare un bambino, promettendo di farle compagnia. Tuttavia, la giovane rifiuta l'idea di un legame e, per punirlo, convince il suo zio Simone a fingersi il padre del nascituro. Il vecchio zio, con una moglie amorevole ma senza figli, accetta con entusiasmo. In un gioco di vendette, Liolà riesce a sedurre Mita, creando una spirale di intrighi e gelosie che complicherà ulteriormente le vite di tutti.