

Nel fervore di una primavera del 1968, un ingegnere audace di nome Giorgio Rosa concepisce un sogno audace: creare un'isola artificiale al largo della costa di Rimini, in acque internazionali. Questo angolo di libertà, realizzato in acciaio e sogni, diventa un simbolo di autonomia e ribellione, privo di qualsiasi normativa. Accanto a Giorgio ci sono il suo spensierato amico, un imprenditore che vive di eccessi, un enigmatico naufrago, un animatore in cerca di riscatto e una giovane romantica, tutti attratti dall'ideale di una vita senza vincoli. Tuttavia, l'isola non solo cattura l'immaginazione di molti, ma invoglia anche i media e il governo italiano a intervenire, trasformando questa avventura in un fervente dibattito politico e sociale.