

Les Roseaux sauvages
In un remoto istituto per soli ragazzi, l'arrivo di Henri, un adolescente di origini algerine, suscita subito tensioni. Malgrado il suo carico di frustrazioni per la sua terra d'origine, il ragazzo si ritrova a dover affrontare il disprezzo dei compagni, che vedono in lui una minaccia alla loro fragile armonia. All'interno di questo microcosmo, sviluppa un legame complesso con Serge, un giovane tormentato dalla perdita del fratello in un conflitto lontano e doloroso, e François, che si dibatte tra il desiderio di autenticità e la paura di essere rifiutato. In questo ambiente segnato da ideologie contrastanti, Maïté, figlia di un'insegnante con forti convinzioni politiche, emerge come una voce di cambiamento. La sua determinazione a combattere per la giustizia sociale si scontra con le dinamiche oppressive del collegio. Mentre si intrecciano amicizie e conflitti, il gruppo si trova a fronteggiare non solo i propri demoni interiori, ma anche le sfide di un mondo in tumulto, dove l'innocenza e la crescita si mescolano a un'inevitabile perdita.