
Nel 1981, la comunità indigena dei Wolastoqiyik, nel Quebec, affronta una crisi senza precedenti: il governo canadese decide di costruire una diga che minaccia il loro modo di vivere e l'ecosistema del fiume Restigouche. Attraverso il racconto diretto e le testimonianze dei protagonisti, il documentario mette in luce le tensioni tra le autorità e i membri della comunità, rivelando le lotte quotidiane per la preservazione della cultura e dei diritti. L'atmosfera è densa di determinazione, passione e una lotta per la giustizia che coinvolge non solo gli individui, ma l'intera nazione.