

Nel bel mezzo del tumulto della Seconda Guerra Mondiale, un uomo ebreo, privato dei suoi cari, seppellisce nel terreno di Anversa valigie cariche di ricordi e speranze. La guerra lo ha reso un vagabondo nei luoghi della sua infanzia, mentre la sua ricerca incessante di quegli oggetti significativi lo trasforma in una figura quasi leggendaria, perseguitato dalla memoria di ciò che ha perduto. Nel frattempo, la sua giovane figlia Chaya, intrisa di modernità e di ambizioni, trova lavoro come babysitter in una famiglia chassidica. Qui, si scontra con regole rigide e tradizioni ancestrali, mentre la madre, sopraffatta dai doveri domestici, la accoglie nel tentativo di riportare un po' di serenità in casa, nonostante le riserve del padre, esigente custode delle antiche usanze.