

Nella calda estate romana del 1961, Vittoria si trova a un bivio esistenziale. Dopo anni di una relazione che ha perso ogni scintilla, decide di chiudere il capitolo con il suo compagno, un architetto che non riesce più a stimolare alcuna passione. Rincasando, si sente avvolta da una solitudine opprimente, mentre cerca disperatamente di riempire il vuoto che la circonda. La sua serata si sposta a casa di Anita, un’amica con cui non riesce a condividere il peso delle proprie emozioni, lasciando un senso di incomunicabilità nell’aria. Tra un incontro e l'altro, Vittoria tenta di ricucire i legami con una madre che sembra più distante di un semplice viaggio quotidiano verso la Borsa di Roma. La situazione si complica ulteriormente quando incrocia il giovane Piero, un broker dal carattere pungente e disilluso. In lui, Vittoria percepisce un riflesso della sua stessa crisi, ma anche un'opportunità inaspettata di esplorare la propria identità e i conflitti interiori che la attanagliano.