

Un manipolo di uomini e donne sopravvissuti a un campo di prigionia in Europa, finalmente liberati dalle forze sovietiche, si mette in cammino verso casa. Tra di loro, Primo si ritrova a vagare attraverso paesaggi desolati, osservando le cicatrici lasciate dalla guerra e i segni di una rinascita apparente. Mentre affrontano le asperità del viaggio, egli riscopre la forza dei legami umani e la fragilità della vita, abbracciando un percepito senso di libertà che si mescola a una nostalgia profonda. In questo contesto di speranza e disillusione, il suo cuore si riempie di un'inattesa sete di amore e amicizia.