
Nel turbinio di tensione e incertezze del 1943, Marco Leto si trova al centro di una frattura storica che potrebbe cambiare il volto dell'Italia. Il 25 luglio, il Gran Consiglio del Fascismo si riunisce per discutere un provvedimento audace proposto da Dino Grandi, che mira a sottrarre il potere a Mussolini e a restituirlo al Re, in un ultimo disperato tentativo di mantenere a galla un regime ormai sull'orlo del collasso. Mentre le frontiere della guerra si stringono e il malcontento tra la popolazione cresce, Mussolini viene arrestato nella sua residenza, dando il via a una frenesia di manifestazioni che scuotono le città italiane. La gente si ribella, demolendo simboli di un potere sempre più contestato, mentre le conseguenze di queste scelte si profilano all'orizzonte.