

Nel contesto tumultuoso del dopoguerra, il mondo si ritrova diviso tra due ideologie contrastanti: da un lato, la democrazia e il capitalismo statunitensi, dall'altro, il socialismo sovietico. Questa frattura globale genera una tensione latente, dove gli schieramenti si fronteggiano senza mai scivolare in un conflitto diretto, temendo conseguenze catastrofiche. In Italia, tra gli anni '60 e '90, le ombre di forze esterne iniziano a infiltrarsi nei meccanismi democratici, minando la sovranità del paese. I giudici Gherardo Colombo e Giuliano Turone, protagonisti di questa storia, si trovano a scavare in un terreno minato di complotti e segreti. Attraverso le loro indagini, emerge un mosaico inquietante di influenze occulte, orchestrate da figure come Licio Gelli e la Loggia Massonica P2, che si ergono come un governo invisibile, pronto a mettere in discussione i valori fondamentali della democrazia italiana.