

Nel tumultuoso contesto della Grande Guerra, un giovane ufficiale austro-ungarico, Emidio Orlich, si trova a dover affrontare un tormento interiore che lo spinge a mettere in discussione la propria lealtà. Dopo una profonda crisi di coscienza, decide di lasciare le file del suo esercito per unirsi ai ranghi italiani, ma questa scelta avrà conseguenze drammatiche, portandolo di fronte a un processo che metterà a nudo le sue convinzioni. Anni dopo, nel 1941, Franco Velich, un ufficiale fascista originario della Dalmazia, si ritrova in un'isola che evoca il suo passato. Durante un periodo di recupero, si confronta con le atrocità perpetrate dalle sue truppe sui popoli occupati, mentre il dolore e la consapevolezza emergono lentamente, facendolo riflettere sulle sue scelte e sull'eredità della violenza che ha contribuito a perpetuare.