

Negli anni '70, una fabbrica italiana pulsante di vita è il teatro di una lotta silenziosa tra gli operai e l'implacabile catena di montaggio. I lavoratori, intrappolati in un ciclo di produzione che consuma le loro speranze, iniziano a sentirsi come ingranaggi di una macchina che non lascia spazio all'umanità. In questo contesto, il dialogo con i giovani attivisti di un movimento studentesco si rivela complicato, spesso distante e poco empatico rispetto alle dure realtà quotidiane dei lavoratori. La tensione cresce, permeando ogni angolo della fabbrica "Falconi", dove i destini di tutti si intrecciano in una danza tra rivendicazione e disillusione.