

Nel 1947, un porto adriatico carico di storia e conflitti, Pola, vive un momento di profonda trasformazione. Con i suoi monumenti che raccontano storie di epoche diverse, la città si ritrova ad affrontare un doloroso passaggio di consegne, mentre migliaia di italiani abbandonano la terra natia. Berto, un operaio ambizioso, decide di restare, bramoso di gestire l'officina dove lavora, ma si scontra con le nuove leggi che spogliano i cittadini dei loro beni. La sua speranza di un futuro migliore si intreccia con l'amore per una commissaria del partito, ma le sue scelte lo portano verso un destino oscuro, intrappolato tra ideali e oppressione. In un clima di tensione crescente, si ritrova in un campo di detenzione, da cui riesce a fuggire, dando inizio a un disperato tentativo di riconquistare la libertà e ricongiungersi alla sua famiglia, mentre il rumore delle armi riecheggia in lontananza.