

Una giovane madre, intrappolata in un vortice di realtà distorta, vive la sua esistenza accanto a un bimbo in tenera età. Colpita da una condizione che le fa percepire il mondo in modo sfalsato, la sua quotidianità si trasforma in una battaglia contro la follia e la confusione. L'unico rifugio da questa angoscia è rappresentato dalla sua voce, che attraverso il canto le restituisce un barlume di lucidità. Nel tentativo di fronteggiare il caos interiore, si abbandona a pratiche autodistruttive, cercando di ancorarsi a una realtà che le sfugge sempre di più. Quando la sua vita precipita, il legame con il figlio viene messo a dura prova, e il suo mondo rischia di svanire del tutto.