

Kolja
Nella Praga del 1988, un musicista di mezza età, disincantato e ribelle, stipula un'alleanza inaspettata con una giovane donna russa, cercando di trarre vantaggio da una situazione per entrambi. La donna aspira al passaporto cecoslovacco, mentre lui brama la libertà economica e una nuova automobile. Tuttavia, durante una cerimonia di matrimonio che si rivela un mero formalismo, la sposa scompare nel nulla, lasciando un'eredità inaspettata: il piccolo Kolya, un bambino che non parla la lingua del padre adottivo e la cui presenza cambia radicalmente la vita dell'uomo. Inizialmente sopraffatto e confuso, l'artista si ritrova a dover affrontare la sfida di prendersi cura del piccolo, mentre i venti di cambiamento infuriano attorno a loro, mettendo in discussione tutto ciò che conoscono.