
Nelle terre affascinanti e tumultuose del Caucaso, un gruppo di madri coraggiose si unisce per denunciare il reclutamento forzato dei loro figli in un conflitto che sembra non avere fine. Con il freddo pungente di Krasnodar a fare da cornice, la loro determinazione emerge in una protesta appassionata, simbolo di un dolore condiviso. Attraverso il suo obiettivo, Sokurov cattura questi momenti drammatici, utilizzandoli per un cinegiornale che non è solo un documento, ma un grido di aiuto rivolto ai vertici sovietici, incluso il presidente Gorbacëv. Il regista, immerso in una San Pietroburgo imbiancata, si trasforma in un testimone di un'epoca incerta, allertando sul destino di una nazione in bilico tra speranza e crisi.