

Nella Berlino degli anni '40, l'ambizioso ebreo austriaco Joseph Süß Oppenheimer si trova a fare i conti con un sistema che lo sfrutta per i propri scopi. Promesso a una carriera brillante nel mondo del cinema, Joseph diventa presto un pedone in un gioco politico letale, dove la sua identità ebraica lo pongono al centro di tensioni sempre più insostenibili. Mentre cerca di mantenere la sua dignità e il suo sogno artistico, si ritrova intrappolato tra le aspettative di un regime oppressivo e le sue aspirazioni personali, rivelando la fragilità della libertà in un'epoca di oscurità.