

Nell'inverno del 1939, mentre la guerra civile spagnola si avvia verso una conclusione tragica, un gruppo di esuli cerca rifugio nella vicina Francia. Tuttavia, la speranza di libertà svanisce rapidamente, poiché il governo francese rinchiude i rifugiati in miserevoli campi di detenzione, dove la vita è segnata dalla penuria e dalla disperazione. In questo contesto opprimente, si intrecciano le vite di due uomini molto diversi: da un lato, un agente di custodia che si trova a dover gestire il caos dei profughi; dall'altro, Josep Bartolí, un talentuoso illustratore la cui arte è espressione di una ribellione contro la tirannia franchista. La loro esistenza si condensa attorno a un filo spinato, simbolo di separazione e speranza, mentre entrambi lottano con le proprie scelte e le conseguenze della guerra. In un ambiente violento e carico di tensione, la loro nascente amicizia diventa un faro di umanità, sfidando le barriere imposte dalla situazione. L'arte di Josep emerge come un potente strumento di resistenza, mentre le relazioni e i conflitti all'interno del campo mettono alla prova la loro determinazione a non perdere di vista i propri ideali.