

Nel 1962, Jean Cocteau, icona del surrealismo, si rivolge direttamente al pubblico per esplorare le inquietudini e le speranze del futuro. Attraverso una serie di riflessioni visive e verbali, il film si immerge in un viaggio onirico che sfida le convenzioni del tempo, ponendo interrogativi sul progresso e sulla condizione umana. Con un tono poetico e misterioso, Cocteau affronta temi come l'arte, la morte e l'amore, creando un dialogo che trascende il tempo e invita gli spettatori a riflettere sul loro ruolo nell'era moderna. La tensione tra passato e futuro diventa palpabile, mentre il regista si interroga su ciò che ci attende nel nuovo millennio.