

Nel centenario della nascita di Italo Calvino, il cineasta Davide Ferrario intraprende un viaggio visivo attraverso le metropoli che hanno plasmato l'anima del romanziere. La narrazione si snoda come un mosaico di ricordi e visioni, rivelando come le strade, le piazze e gli angoli dimenticati delle città abbiano ispirato la sua opera. Ogni luogo diventa un personaggio, un’entità che interagisce con la sua creatività, mentre il pubblico è guidato a esplorare il confine sottile tra realtà e fantasia, tra il tangibile e l'evanescente. L'intensità del conflitto si svolge nel tentativo di Calvino di coniugare la sua vita quotidiana con l'immaginazione, creando un dialogo tra le esperienze vissute e quelle sognate.