

In un futuro non troppo lontano, la società ha trovato una soluzione drastica per affrontare il sovraffollamento carcerario: i detenuti vengono immersi in un stato di sonno profondo, chiamato "ipersonno", riducendo così il rischio di conflitti e violenze. Questo approccio innovativo sembra funzionare, alleviando le tensioni e abbattendo i costi associati alla gestione delle prigioni. Tuttavia, quando David Damiani, uno psicologo incaricato di valutare la salute mentale dei condannati, si imbatte in un'anomalia nei registri di un detenuto, l'apparente perfezione del sistema inizia a scricchiolare. Questa scoperta lo costringe a confrontarsi non solo con i limiti della tecnologia, ma anche con i fantasmi del suo passato e le implicazioni etiche del sonno forzato.