

Lorenzo da Ponte è un uomo che incarna la tensione tra desiderio e dovere, intrappolato tra la vocazione ecclesiastica e un’anima ribelle. Espulso da Venezia per le sue idee considerate pericolose, trova rifugio a Vienna, dove il suo passato libertino lo riporta a incrociare la strada di Giacomo Casanova. La sua scrittura viene riscoperta quando incontra Antonio Salieri e, successivamente, il brillante Mozart, dando vita a opere che sfidano le convenzioni sociali. Ma il cuore di Lorenzo batte per Annetta, una giovane donna del suo passato, e il suo amore lo spinge a scrivere un’opera che riflette il conflitto tra libertà e responsabilità. Con l'ardente desiderio di rivivere le sue passioni, Lorenzo propone a Mozart di dare vita a una nuova interpretazione del mito di Don Giovanni, mentre il suo legame con Annetta diventa sempre più profondo. La creazione dell'opera diventa un viaggio di introspezione, in cui la scintilla di un amore perduto potrebbe rivelarsi la chiave per liberare il suo spirito inquieto.