

Le vénérable W.
In un angolo remoto della Birmania, un monaco carismatico, conosciuto come Wirathu, ha acquisito un potere sorprendente, diventando un simbolo di una crescente tensione sociale. La sua figura affascinante attira l'attenzione non solo per la spiritualità, ma anche per le sue posizioni provocatorie che alimentano un clima di paura e divisione tra le diverse comunità. In un contesto dominato dal buddismo, che normalmente promuove la compassione e l'armonia, le sue parole risuonano come un eco di un odio latente, portando i cittadini a confrontarsi con la propria identità e le conseguenze delle sue ideologie. La nazione si ritrova a dover affrontare una crisi etica, mentre le tensioni si intensificano e la violenza minaccia di sopraffare la pace tanto desiderata.