

Negli anni '60, la capitale italiana è teatro di un controverso processo che scuote le fondamenta della società. Aldo Braibanti, un ingegnoso scrittore e poeta, si trova nel mirino della giustizia, accusato di aver manipolato un giovane allievo, travolto dalla fascinazione per l'arte e dalla sua personale visione della libertà. La famiglia del ragazzo, spaventata da questo legame, decide per il suo internamento in una clinica psichiatrica, dove il metodo della terapia shock si rivela devastante. Il caso diventa un palcoscenico per le voci di chi ruota attorno a questa drammatica vicenda: amici, familiari, sostenitori e detrattori si contendono la narrazione, mentre la società rimane in gran parte indifferente a una battaglia cruciale per la libertà e l'identità. In questo contesto di tensione e conflitto, un tenace reporter decide di svelare le verità nascoste, affrontando barriere e pregiudizi, per riportare alla luce una storia di amore, paura e ribellione.