
All'interno del cupo e opprimente ambiente del campo di detenzione di Teufelwald, August Dailermann, un ufficiale delle SS, vive una quotidianità segnata da tensioni e conflitti coniugali con la moglie Franziska, consumata dall'apatia. La loro esistenza prende una piega inaspettata con l'arrivo di Miklos, un artista ebreo ungherese, la cui presenza risveglia in loro un'inedita curiosità per la bellezza e la creatività. Attraverso la sua arte, Miklos inizia a intessere un legame complesso con i Dailermann, portando alla luce emozioni sopite e svelando una nuova dimensione di conflitto interiore.