

Dopo le disavventure affrontate nel suo primo capitolo, Fantozzi si ritrova a navigare in un mare di disastri quotidiani, dove il suo lavoro è una fonte incessante di frustrazioni e il suo ambiente familiare è un susseguirsi di incomprensioni e malumori. Le sue disavventure si arricchiscono di episodi esilaranti, come un memorabile incontro con una nobildonna eccentricamente affascinante e la parodia di una famosissima sequenza cinematografica, che lui stesso deride con il suo inconfondibile sarcasmo. L'ironia della sua vita si intreccia con il tentativo di trovare un senso all'assurdità che lo circonda, rendendo il suo percorso ancor più impervio e comico.