

Nel luglio del 1943, un'importante riunione del Gran Consiglio del Fascismo segna un punto di svolta drammatico per l'Italia. In un clima di crescente tensione e incertezze politiche, viene approvata una mozione che priva Benito Mussolini del suo potere, restituendo l'autorità militare al Re Vittorio Emanuele. Questo gesto audace innesca una serie di eventi che culminano nell'arresto del Duce il giorno successivo. Con l'armistizio dell'8 settembre e il successivo rientro in scena di Mussolini, alcuni membri del consiglio, tra cui il suo genero Galeazzo Ciano, si trovano intrappolati in un gioco pericoloso. Minacciati dall'accusa di tradimento, questi sei uomini, rimasti a fronteggiare il rischio, vengono catturati e portati a Verona per un processo che avviene in un'atmosfera di paura e manipolazione. Mentre l'ombrello della Repubblica Sociale Italiana si chiude su di loro, Edda, la moglie di Ciano, si muove nell'ombra, cercando disperatamente di negoziare il destino del marito con i potenti tedeschi che orchestrano il corso degli eventi. Le tensioni crescono, mentre il tempo stringe e le vite appese a un filo minacciano di spezzarsi.