

Nella Sicilia del 1925, sotto il regime autoritario di Benito Mussolini, un uomo di straordinaria determinazione e integrità, Cesare Mori, viene scelto per un incarico di grande responsabilità: diventare il nuovo prefetto di Palermo. Il suo obiettivo? Spezzare il potere della mafia, un'ombra oscura che da generazioni opprime la popolazione locale. Mori, armato di una ferrea volontà e un profondo senso della giustizia, si trova a dover affrontare non solo la violenza brutale di questa organizzazione, ma anche la corruzione radicata all'interno delle istituzioni stesse, in un contesto dove il confine tra lealtà e tradimento è labile.