

Nell'isolata isola di Salina, durante l'estate del 1952, un giovane e timido fattorino di nome Mario Ruoppolo si ritrova in un mondo di parole sull'orlo dell'insignificanza. La sua routine quotidiana cambia drasticamente quando diventa il messaggero di Pablo Neruda, un noto poeta in fuga con la sua compagna. Questa interazione inaspettata trascina Mario in un'avventura di scoperta interiore, dove il potere della poesia si intreccia con le tensioni politiche del tempo. Intrappolato tra l'ammirazione per il suo illustre cliente e le sfide della sua vita quotidiana, Mario si trova a fronteggiare una lotta interiore che mette in discussione le sue convinzioni e le sue aspirazioni.