

Luciano Sandulli, docente di letteratura in un liceo, si ritrova a fare i conti con un bilancio familiare sempre più precario. Per mantenere il proprio nucleo affettivo, inizia a comporre racconti e saggi per un giornalista in crisi creativa. Quando l'ambizioso ministro delle partecipazioni statali, Cesare Botero, scopre il talento di Sandulli, lo coinvolge in un progetto audace: redigere i suoi discorsi ufficiali, promettendo gloria e opportunità. Ma la penna di Sandulli diventa una spada a doppio taglio, scatenando un conflitto tra le sue aspirazioni personali e gli intrighi politici che lo circondano, mentre si ritrova a navigare tra verità e compromessi.