

In un'epoca medievale segnata da miseria e privazioni, un piccolo feudo attraversa giorni di disperata penuria. Il marconte Cagalanza, un nobile burbero e afflitto, vive nel suo castello decadente circondato da una corte di nobili altrettanto sfortunati, tra cui la marcontessa Bernarda, in sovrappeso e costantemente insoddisfatta. I loro soldati, malandati e affamati, si aggirano senza speranza, mentre i contadini, sempre più afflitti dalla carestia, si dedicano a sogni di pasti abbondanti, lontani dalla loro realtà quotidiana. In questo contesto grottesco, le relazioni tra i personaggi si intrecciano in un linguaggio colorito e approssimativo, rivelando la ludicità e la tragicità di un mondo dove la lotta per la sopravvivenza diventa un affascinante teatro di umanità e malcontento.