

Negli anni '50, un cineasta visionario gira una serie di opere che catturano l’essenza autentica della vita quotidiana in Sicilia, Sardegna e Calabria. Immerso tra comunità affascinanti, egli osserva e documenta tradizioni che si avviano verso l’oblio, mentre la modernità inizia a erodere queste antiche culture. Con uno sguardo poetico e sensibile, il regista riesce a rivelare non solo la bellezza di riti ancestrali, ma anche la profonda inquietudine legata alla perdita di identità. Gli archivi di Bologna, sotto l’egida di un grande regista contemporaneo, si impegnano a preservare queste opere, restituendo al pubblico un patrimonio inestimabile.