

Gianni Rodinò, un cuoco di origini siciliane, si ritrova a combattere con i fantasmi del passato dopo che la moglie lo ha abbandonato, lasciandolo a vagabondare per le strade di Roma. Immerse nella depressione e nel disordine, le sue giornate scorrono tra bottiglie e monologhi con il nulla, mentre un giovane ladruncolo di buon cuore, Ginetto, si fa avanti per dargli un po' di compagnia. La loro esistenza in un umido scantinato è segnata dalla precarietà, ma Gianni coltiva un'idea audace: trasformare un vecchio vagone ferroviario in un ristorante innovativo, sperando di ridare dignità a entrambi e fare da guida per il suo nuovo amico.