

Quattro storie intrecciate esplorano il confine tra moralità e trasgressione, svelando l'ipocrisia di una società che si dice pudica ma si nutre di scandali. In un mondo dove il cinema è teatro di provocazioni, un innocente professore viene manipolato da un'editrice astuta, mentre le edicole pullulano di riviste oscene che sfidano qualsiasi norma. Gli attori, da parte loro, si trovano spesso in situazioni imbarazzanti, costretti a rinunciare alla dignità per la fama. Il film si sviluppa attorno ai dilemmi di un magistrato, lasciando intravedere una critica pungente al nostro modo di affrontare il concetto di pudore.