
Nel 1966, il regista Maurizio Ponzi esplora l’universo complesso e sfaccettato di Pier Paolo Pasolini, un artista che ha segnato profondamente il panorama culturale italiano. Attraverso una serie di interviste e frammenti di opere, il documentario mette in luce le tensioni tra la sua poetica e la società dell'epoca, rivelando un Pasolini provocatore e visionario. Il conflitto centrale si sviluppa attorno alla sua ricerca di verità e autenticità in un mondo sempre più superficialmente consumista, creando un'atmosfera carica di inquietudine e riflessione.