

Nel tardo Quattrocento, una misteriosa fanciulla, accusata ingiustamente dell'omicidio del potente sovrano, si ritrova intrappolata tra le fiamme di una condanna iniqua. Mentre il pubblico, assetato di vendetta, acclama il suo destino, la giovane, in preda all'agonia, evoca una maledizione potente e oscura, promettendo che la sua sofferenza non rimarrà impunita. Le sue parole, cariche di una furia silenziosa, iniziano a diffondersi come un'ombra tra coloro che l'hanno giudicata, seminando il seme del terrore e della vendetta in un regno che non sa di aver appena innescato una catena di eventi inesorabili.