

In "HyperNormalisation", Adam Curtis esplora le complesse dinamiche del mondo contemporaneo, dove la realtà sembra sempre più distorta e manipolata. Attraverso un collage di immagini d'archivio, interviste e narrazioni, il film delinea un panorama in cui governi, aziende e media creano una versione semplificata e illusoria degli eventi globali. Mentre il pubblico è immerso in questa "normalità iperreale", emergono conflitti velati e tensioni profonde, ponendo interrogativi sul nostro ruolo in una società che fatica a distinguere tra verità e finzione.