

J'ai tué ma mère
Hubert Minel, un sedicenne canadese, naviga le turbolente acque della sua adolescenza nella periferia di Montréal, condividendo l'angusta casa con la madre, Chantale. La separazione dei genitori ha lasciato cicatrici profonde, alimentando un conflitto latente tra i due. Hubert si sente intrappolato tra il desiderio di libertà e il risentimento verso una madre che percepisce come oppressiva e ipercritica. In un momento di sfida, dopo un acceso scontro, decide di ingannare la sua insegnante, la signora Cloutier, alimentando una narrazione che mette in discussione la sua stessa realtà e complicando ulteriormente i rapporti familiari.