
Nel cuore della Toscana del 1594, una figura controversa emerge dalla tradizione popolare: Gostanza da Libbiano, un'anziana vedova dedita all'arte della guarigione. La sua esistenza tranquilla viene improvvisamente travolta quando le autorità ecclesiastiche la accusano di pratiche di stregoneria. Intrappolata in un labirinto di domande penetranti e pressioni psicologiche, la donna si rende conto che il suo savoir-faire, un tempo rispettato, ora rappresenta una minaccia per il potere consolidato della Chiesa. Mentre la lotta tra le credenze ancestrali e l'ideologia rigida della Controriforma si intensifica, la sua resistenza diventa un faro di speranza per chi vive ai margini di una società in rapida trasformazione.